Come una vergine peccaminosa, attendo la notte che venga a svegliarmi così che io possa ascoltare il tuo respiro proibito, per sperare che le tue mani possano finalmente immergersi in me.
Può un demone mutare in pensiero? Può un pensiero albergare in caverne conosciute e mai esplorate? Aspetto distesa, su un letto occasionale; immobile nel silenzio. Voglio ascoltare l’avvicinarsi del battere delle tue ali, il rumore dei tuoi artigli che fendono l’aria come fosse la mia stessa carne. Vampiro. Carnefice. Cannibale. Invisibile agli specchi, perchè tu vai nel profondo. E allora prenditi il mio sangue, per incidere pentacoli d’amore e di passione sul tuo petto. Prendilo, perchè ormai è contaminato.
Amami, perchè di notte sono la tua compagna, perchè da me attingi alla tua rigenerazione.
Amami demone, perchè non puoi avermi, perchè io lascerò sempre, di notte, la finestra spalancata.
Giorno.
Realismo fantastico, sono i tuoi scritti, nel difficile spesso precario, ma sempre raggiunto equilibrio, tra sogno realtà e fantasia.